Ogni auto ha un'anima e una storia che merita di essere raccontata. TargaViva nasce per dare voce a queste passioni, trasformando il metallo in ricordi digitali interattivi.
Oggi vi presentiamo la Subaru Impreza di Mirko. Siete a un solo tocco di distanza dal suo mondo.
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2008 — Nero — Impreza Hatchback WRX
Per me la Subaru non è mai stata solo un'auto. È stata un'ossessione silenziosa che mi portavo dietro da quando ero bambino, da quando nei videogiochi di guida il cursore finiva sempre lì, su di lei, senza nemmeno pensarci.
Poi è arrivato il giorno in cui ho smesso di guidarla solo con un joystick. L'ho trovata all'officina Soretti di Alfianello — uno di quei posti dove le auto le capiscono davvero. Era lì, concreta, pronta. E valeva ogni anno di attesa.
Con me c'erano due amici. Dal momento in cui l'hanno vista, sono impazziti quanto me. Ho firmato senza rimpianti. Un anno dopo, non ne ho ancora uno.
Il primo viaggio non poteva che essere in compagnia. Amici malati quanto me, stessa malattia, stesso sorriso storto quando sentono un motore che vale. Abbiamo deciso di festeggiare a modo nostro: un buon pranzo, preceduto da una quantità indecente di spari lungo il tragitto — quelli che fai finta di non fare apposta, ma li fai apposta. Si è concluso tutto nell'officina di uno di loro, dove ci siamo ritrovati in cerchio intorno a lei. Nessuno aveva fretta di andarsene.
Non me l'aspettavo. Pensavo di portare a casa un'auto, invece ho portato a casa una rete di persone. Al Raduno Cavallino Club di Pizzighettone è bastato parcheggiare per ritrovarmi circondato. Oggi al Padania Tuning è andata allo stesso modo. La frase che ho sentito di più? "A tu sei quello della Subaru." Detto così, in dialetto, con quella familiarità di chi ti conosce già senza averti mai visto.